Rc Auto, saltano le grandi novità che tutti aspettavamo

By mllapennadelweb

Dopo il decreto liberalizzazioni Bersani, risalente al 2007, un nuovo decreto legge avrebbe potuto cambiare nuovamente la fisionomia del mercato delle assicurazioni in Italia.

Tra gli emendamenti al Decreto Crescita (Dl 34 del 2019) presentati nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera dei deputati ha fatto capolino, anche se per poche ore, una norma che avrebbe reso particolarmente felici milioni di automobilisti e motociclisti. I relatori di maggioranza di Lega e Movimento 5 Stelle, infatti, avevano proposto di modificare l’attuale legislazione con un articolo che avrebbe favorito buona parte dei possessori di automobili e motocicli.

Se il decreto Bersani estendeva la classe di merito all’interno dell’intero gruppo familiare (le nuove polizze, anche se sottoscritte da un intestatario differente, avrebbero “ereditato” la classe di merito più bassa in famiglia), l’emendamento al Decreto Crescita 2019 intendeva estendere “l’ereditarietà” all’intero parco veicoli familiare. Nel caso si fosse acquistato un nuovo mezzo (sia un’auto sia un motociclo), la nuova polizza assicurativa avrebbe avuto una classe di rischio più vantaggiosa, ereditandola da una polizza Rc Auto già esistente. La norma, inoltre, si applicava anche in caso di rinnovo di contratti già esistenti e non solo in caso di nuove stipule. Ciò avrebbe voluto dire che, al rinnovo dell’assicurazione del motorino, l’intestatario avrebbe potuto chiedere di ottenere la classe di merito più vantaggiosa al proprio assicuratore e veder così scendere il proprio premio.

Insomma, la copertura RC sarebbe diventata ereditaria, potendo essere “tramandata” non solo da persona a persona, ma anche da mezzo a mezzo. Lo scopo della misura proposta dai relatori del DL Crescita era chiaro. Con la nuova norma si volevano premiare economicamente automobilisti e motociclisti disciplinati che, con il loro stile di guida, non avevano provocato incidenti negli ultimi anni. Grazie al provvedimento, infatti, i possessori di un’auto e un motorino avrebbero visto calare la rata semestrale (o annuale) della loro assicurazione.

Come accennato, però, il tutto è durato solamente poche ore. In fase di discussione all’interno delle commissioni parlamentari, l’emendamento è stato stralciato perché giudicato non ammissibile. Improbabile che il provvedimento possa essere ripresentato nel corso del dibattimento parlamentare, visti i tempi stringenti per l’approvazione del Decreto Crescita. Non è da escludere, però, che la norma possa essere presentata, magari con un testo riveduto e corretto, nel corso della discussione di un altro decreto legislativo.

Source:: Virgilio Motori

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